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Tra i primi vini italiani a potersi fregiare della Denominazione di Origine Controllata. E' D.O.C. fin dal 1966. La zona di produzione coincide con i confini dell'isola di Ischia, dove la vite fu introdotta da antichi greci, provenienti dalla Calcide. Dai Romani Ischia era denominata Enaria, terra del vino. In alcune aree la vite è ancora allevata a curruturu, forma arcaica, strettamente vincolata alla tradizione: tradizione che in questo caso è garanzia di qualità superiore. Si ottiene da uve Biancolella, Forastera e Per 'e palummo, allevate solo in Campania e sapientemente vinificate sull'isola da moderne strutture enologiche. Il Disciplinare impone vincoli rigorosi a tutela della qualità del prodotto; la produzione di uva ad ettaro non può superare i 90-100 quintali di uva e i tre chili per ceppo. Per tutti i vini è inoltre previsto Per tutti i vini è previsto un affinamento in bottiglie da effettuarsi obbligatoriamente nell'isola di Ischia.
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