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Villa dei Misteri Pompeiano IGT 2004 Mastroberardino


100.00


Codice: 18049
Produttore: Mastroberardino
Tipologia: Vino rosso
Denominazione: IGT Pompeiano
Regione: Campania
Paese: Italia
Annata: 2004
Contenuto: 75 Cl.
Gradazione: 13°

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Da classificazione ufficiale, Villa dei Misteri è un Pompeiano IGT rosso. L’uvaggio è costituito da Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso. Il profumo è complesso, ampio, intenso e persistente, con note speziate e di frutti di bosco. Il sapore avvolgente, equilibrato, strutturato. Il suo nome è un doveroso omaggio ad uno dei siti più celebri dell’area archeologica di Pompei ed evocare quanto di intrigante è capace di svelare:il mistero di una contrazione stechiometrica atta a ricongiungere i lembi di duemila anni di storia. Il Villa dei Misteri è una vera e propria espressione di territorio ma anche di cultura e di storia ed è sicuramente destinato a diventare una delle etichette più rappresentative dell'Italia enologica. Escluse le prime sei bottiglie del'annata 2001 che sono state donate al Presidente della Repubblica visto che questo progetto è sotto l'alto patrocinato della Presidenza della Repubblica, gli altri lotti sono stati battuti all'asta all'Hotel Cavalieri Hilton di Roma e i proventi reinvestiti per il restauro dell'antica cella vinaria nel vigneto del Foro Boario.
Il progetto "Villa dei Misteri" nasce nel 1996 quando la Sovraintendenza Archeologica di Pompei conferisce all'azienda l'incarico di ripristinare la viticoltura nell'antica città di Pompei. Per quanto riguarda Villa dei Misteri......non è che l'etichetta è legata al "mistero" che tale villa può o meno esercitare..bensì perché è una villa nell'area Vesuviana legata allo sfruttamento agricolo oltre che alla moda delle classi elevate di avere un "rifugio" fuori città, ove ricercare un ambiente pervaso di cultura greca (basta guardare gli affreschi)...dove c'è un locale di lavorazione del vino (torcularia) in cui è ricostruita una pressa per la spremitura dell'uva, con il tronco a testa d'ariete e presenti grande anfore seminterrate di terracotta per la raccolta del vino....che a quel tempo si dice che avesse la consistenza della marmellata (gelatina)...che per conferire un aspetto liquido veniva allungata con l'acqua.
Perchè un vino tra passato e presente?.......del passato perchè è il Piedirosso e Sciascinoso (vitigni autoctoni scelti sulla scorta di ritrovamenti archeologici, studi botanici, bibliografici e iconografici condotti anche sugli antichi affreschi pompeiani) coltivati secondo le tecniche del tempo....elevata densità d'impianto, filari ravvicinati sorretti da paletti in legno di castagno piantati esattamente sulle impronte dei paletti dei vigneti di 2000 anni fa individuate a mezzo di calchi di gesso e ubicate nelle immediate vicinanze dell'anfiteatro in cinque vigneti (Vigneto dell'Oste Eusino, della Casa della Nave d'Europa, dell'Osteria del Gladiatore, del Foro Boario, della Casa del Triclinio Estivo) occupando circa un'ettaro di terreno di origini lavica; del presente perchè le stesse viti impiantate da poco sono ancora giovani e quindi radici e piante ancora da sviluppare e gli acini dell'uva in evoluzione e come dice lo stesso Mastroberardino..."è curioso come a distanza di 2000 anni le più raffinate ed evolute tecniche di vinificazione continuino a basarsi sullo stesso principio, quello del controllo delle temperature, dell'uso del freddo".
E' un vino affinato in legno. Ha un colore rosso rubino intenso, profumo complesso, ampio, decisamente persistente, con note di frutti di bosco. Molto strutturato, equilibrato da una giusta dose di tannini fini ed eleganti.
  • Vitigno: 90% Piedirosso; 10% Sciascinoso (o Olivella)
  • Vigneto: In conduzione all'interno degli scavi archeologici di Pompei
  • Terreno: Vulcanico, sciolto, ricco di elementi minerali e lapilli
  • Altitudine: 100 m s.l.m.
  • Densità di impianto: 7000 ceppi per ettaro
  • Sistema di allevamento: Vigna a palo, secondo le antiche tecniche colturali
  • Età vigneto: Circa 9 anni
  • Tecnica di vinificazione: Vinificazione classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata
  • Affinamento: Barriques nuove di rovere francese per 12 mesi

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